Sin dagli anni Settanta la Riserva naturale statale isola di Montecristo
isola di Montecristo
La Riserva naturale statale Isola di Montecristo è una riserva biogenetica di 1.039 ettari istituita nel 1971 con decreto ministeriale per tutelare la natura peculiare dell'isola. Oggi ricade nel Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.
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Un tutore intransigente della Natura in divisa, o anche un Robin Hood in difesa dei “fregnoni” che popolano Montecristo, come chiama lui le razze più fragili a rischio estinzione (tipo la berta minore), "che i gabbiani e i topi ci pensano benissimo a preservarsi da soli senza bisogno dell'aiuto di nessuno".
L'isola è una delle 149 aree protette gestite dal Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, è inserita nel complesso delle Riserve Naturali Statali affidate al Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica e fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Da tempo non ci sono più custodi fissi, ma solo operai e giardinieri occasionali e una coppia saltuaria di carabinieri del Reparto Biodiversità. Se non arrivano studiosi, d'inverno può restare disabitata per settimane. Di fatto gli unici esseri stanziali sono le capre.
Più di duecento anni dopo Jacopo da Varazze la arricchì di particolari raccontandoci come i genovesi, ripresisi presto, inseguirono i saraceni sino all'isola dei Buxinarii e li sterminarono, ammonticchiando le carcasse a monito, tant'è che da quel dì l'isola prese il nome di Mortorio.