Chi sono gli eredi che possono impugnare una donazione?
Domanda di: Sig.ra Concetta Costa | Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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Gli eredi che possono impugnare una donazione sono esclusivamente i legittimari (coniuge, figli, e in loro mancanza, i genitori), qualora l'atto leda la loro quota di eredità legittima. L'impugnazione avviene tramite l'azione di riduzione entro 10 anni dalla morte del donante.
Chi sono gli eredi legittimi che possono impugnare una donazione?
Gli eredi legittimari (coniuge, figli, in mancanza di questi i genitori) possono agire se la donazione ha ridotto o annullato la loro quota di eredità. Altri eredi o soggetti interessati possono agire solo in caso di vizi formali o sostanziali dell'atto (es. incapacità del donante o mancanza della forma prevista).
Il termine per impugnare la donazione è di 10 anni dalla morte del donatario, di 5 anni per tutte le altre cause. L'impugnazione per nullità della forma non è soggetta a prescrizione; in tal caso, quindi, si può contestare la donazione indipendentemente dall'arco temporale trascorso.
È possibile rendere una donazione non impugnabile da eredi, se i legittimari firmano la rinuncia all'azione di riduzione per lesione della legittima. In pratica Gli eredi legittimari (coniuge, figli e ascendenti) possono decidere di rinunciare a rivendicare lesioni della legittima.
Questi soggetti sono i discendenti (figli e nipoti), gli ascendenti (genitori, nonni, e così via) e il coniuge: se le donazioni, pur sempre valide ed efficaci, al momento della morte del donante dovessero risultare, dopo calcoli molto complicati, lesive dei diritti di un legittimario, questo potrà agire in giudizio per ...