Chi sono gli Hikikomori e perché ormai crescono anche in Italia?
Domanda di: Dr. Nunzia Neri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il loro mondo sono le loro stanze da letto e i loro computer sono le loro finestre. Sono gli Hikikomori, un termine giapponese diventato tristemente familiare anche in Italia. Letteralmente significa "stare in disparte": sono i ragazzi isolati, che tagliano fuori il mondo e la realtà dalle proprie camere.
"Hikikomori", termine giapponese che significa "stare in disparte", viene utilizzato per indicare chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi, alle volte anni. Rinchiusi nella propria abitazione, evitano qualunque tipo di contatto diretto con il mondo esterno, talvolta anche con i familiari.
Marco Crepaldi, fondatore di "Hikikomori Italia" (associazione che nasce proprio per aiutare i soggetti con problemi di isolamento sociale) basandosi sulle stime fatte dagli psicologi, afferma che in Italia ci siano circa 100 mila hikikomori.
Il termine: hikikomori può riferirsi sia al fenomeno sociale che agli appartenenti a tale gruppo sociale. Il fenomeno, già presente in Giappone dalla seconda metà degli anni ottanta, ha incominciato a diffondersi negli anni duemila anche negli Stati Uniti e in Europa.
Quale problematica solleva il fenomeno dei ragazzi di Hikikomori?
Hikikomori: la problematica degli adolescenti che rifiutano il mondo e si chiudono in casa. Hikikomori sono adolescenti che rifiutano il contatto col mondo esterno e si ritirano fra le mura domestiche e abbandonando qualunque rapporto sociale per lunghi periodi.