Le preposizioni sono una delle parti invariabili del discorso (cioè non cambiano in base al genere o al numero di ciò che segue) e si pongono davanti a nomi, pronomi, avverbi, verbi all'infinito; servono a collegare tra loro due elementi, due informazioni, all'interno della frase, oppure due frasi tra loro.
Come facciamo a distinguere se si tratta di una preposizione? Dobbiamo vedere il nome che segue, se è unita ad un nome si tratta sempre di preposizione. Aspetta un secondo. secondo = sostantivo che misura il tempo, in quanto non viene seguito da un nome.
Le preposizioni si suddividono comunemente in preposizioni proprie (quali a, da, in, con), preposizioni improprie (quali davanti, vicino, dopo, mediante) e locuzioni preposizionali (quali in fondo a, per via di, a causa di; ➔ ; ➔ ).
Le preposizioni possono essere semplici e articolate. Le preposizioni articolate si formano unendo una preposizione semplice con un articolo determinativo (il lo la i gli le). Le preposizioni semplici introducono i complementi e formano le preposizioni articolate (sotto).
Come capire se è una preposizione impropria o un avverbio?
Alcuni avverbi potrebbero essere confusi con le preposizioni improprie. Per evitare tale confusione e per distinguere gli uni dalle altre basta ricordare che l'avverbio non è mai seguito da una preposizione, mentre le preposizioni improprie sono sempre seguite da un nome, un aggettivo, ecc.