I "furbetti della NASpI" sono lavoratori che si assentano ingiustificatamente dal posto di lavoro per oltre 15 giorni (o il termine CCNL) con lo scopo intenzionale di farsi licenziare per giusta causa, ottenendo così indebitamente l'indennità di disoccupazione. Questa pratica elude il divieto di NASpI in caso di dimissioni volontarie, spingendo il governo a imporre norme "anti-furbetti".
Per quanto concerne le prestazioni di disoccupazione, l'INPS conferma che, dal 1° gennaio 2026, l'importo massimo mensile della NASpI e della DIS-COLL è pari a 1.584,70 euro, senza applicazione della riduzione prevista dall'articolo 26 della legge n. 41/1986.
Cosa succede se non rispondo al centro per l'impiego?
In caso di mancata presentazione a uno o più appuntamenti, senza che l'assenza sia stata giustificata, verrà attivata una procedura di segnalazione all'INPS che comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla normativa fino alla decadenza dalle prestazioni economiche.
Come posso farmi licenziare per ottenere la NASpI?
In caso di licenziamento per giusta causa (es. grave inadempienza del lavoratore), la perdita del lavoro è comunque considerata involontaria, e quindi dà diritto alla NASpI. Anche chi viene allontanato per motivi disciplinari può accedere all'indennità, purché sussistano i requisiti contributivi richiesti.
Come posso dimostrare che la mia assenza è ingiustificata?
Per dimostrare un'assenza ingiustificata, è necessario che il dipendente non fornisca alcuna giustificazione valida, come un certificato medico o una richiesta di permesso formale. Inoltre, l'assenza deve essere comunicata tempestivamente e non essere autorizzata dal datore di lavoro.