Chi sono i lavoratori sfruttati dal caporalato?

Domanda di: Ing. Damiana Palumbo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Cos'è il caporalato
Con questa parola si intende l'intermediazione illegale e lo sfruttamento dei lavoratori irregolari, prevalentemente nel settore agricolo. Si tratta di un fenomeno complesso che riguarda sia italiani che stranieri, diffuso capillarmente in tutto il paese.

Quando un lavoro è considerato sfruttamento?

Quando si approfitta, senza scrupoli, del lavoro di altre persone per conseguire il proprio utile si è in presenza di sfruttamento del lavoro prestato. Si considera poi sfruttamento minorile il lavoro effettuato da minori al di sotto dell'età minima stabilita dalla legge.

Che cosa si intende per caporalato?

Forma illegale di reclutamento e organizzazione della mano d'opera, spec. agricola, attraverso intermediarî (caporali) che assumono, per conto dell'imprenditore e percependo una tangente, operai giornalieri, al di fuori dei normali canali di collocamento e senza rispettare le tariffe contrattuali sui minimi salariali.

Chi fa il caporalato?

Il caporalato era diffuso su tutto il territorio italiano, in particolare nel settore ortofrutticolo del Mezzogiorno e nell'edilizia del Settentrione. Secondo la legge italiana attuale il caporale è un mediatore illegale di manodopera e gestore dei lavori secondo le richieste dell'imprenditore agricolo.

Cosa prevede la legge sul caporalato?

La tutela delle vittime

Il provvedimento prevede l'assegnazione al Fondo anti-tratta dei proventi delle confische ordinate a seguito di sentenza di condanna o di patteggiamento per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cui all'art. 603-bis del codice penale.

Così abbiamo infiltrato un migrante nei campi di pomodori in mano a caporali e criminali