Domanda di: Sibilla De rosa | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2023 Valutazione: 4.4/5
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Tra i loro nemici ci sono generalmente leoni di montagna, coyote, giaguari e linci rosse, che o sono abbastanza affamati da rischiare la reazione della puzzola o si imbattono in esemplari con segni che non rappresentano esattamente una minaccia (è interessante notare che i gufi della Virginia hanno un olfatto poco ...
Il colore vistoso serve a renderle ben riconoscibili ai predatori, primi fra tutti lupi, puma e coyote. La moffetta, infatti, è in grado di spruzzare da particolari ghiandole anali un liquido così repellente da indurre il vomito nella maggior parte dei grandi predatori (da qui il nome scientifico Mephitis, “mefitico”).
La puzzola europea è un mammifero carnivoro della famiglia dei mustelidi famosa per il cattivo odore che è in grado di emanare attraverso le ghiandole sottocaudali, le quali producono un liquido maleodorante che porta gli avventori ad allontanarsi dal suo territorio.
Queste ghiandole, in numero di due, sono poste ai lati dell'ano. Producono una mistura di sostanze contenenti zolfo come i tioli, noti comunemente come mercaptani, che emanano un odore nauseabondo, descritto come un misto di uova marce, aglio e gomma bruciata.
Il sudore acido, detto anche bromidrosi, nasce a causa di un processo di fermentazione batterica. L'episodio iniziale si verifica in genere durante la pubertà ed è strettamente legato agli ormoni. Con il passare del tempo e, quindi, con l'entrata nell'età adulta, la bromidrosi si risolve in maniera spontanea.