Domanda di: Silverio De luca | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'affinità è il vincolo che unisce un coniuge ed i parenti dell'altro coniuge. Tutti i parenti di un coniuge sono quindi affini con l'altro coniuge; ad esempio sono considerati affini i cognati, la suocera, la nuora, ecc.
In base agli artt. 74,75 e seguenti del Codice Civile si precisa che: - la parentela è il rapporto giuridico che intercorre tra persone che discendono da uno stesso stipite e sono quindi legate tra loro da un vincolo di consanguineità; - l'affinità è il vincolo tra il coniuge e i parenti dell'altro coniuge.
Il rapporto di affinità è il vincolo intercorrente tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge, e rispecchia nella linea e nel grado il rapporto di parentela che sussiste tra l'altro coniuge ed i suoi parenti. Non si estende agli affini di ciascun coniuge (ossia, ad es., tra i rispettivi suoceri dei coniugi).
Sono affini, perciò, i cognati, il suocero e la nuora, ecc.. Per stabilire il grado di affinità si tiene conto del grado di parentela con cui l'affine è legato al coniuge; così suocera e nuore sono affini in primo grado; i cognati sono affini di secondo grado, ecc.
Esemplificando: suocera e genero sono affini in linea retta, di primo grado, poiché a seguito del matrimonio si instaura il vincolo di affinità tra il genero e i parenti della moglie. Tale vincolo mantiene la stessa linea e il medesimo grado della parentela intercorrente tra la moglie e la di lei madre (suocera).