Domanda di: Ing. Lucrezia Basile | Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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In Italia, lo spreco alimentare domestico è maggiore al Sud (+13% rispetto alla media nazionale) e tra le giovani generazioni, con la Gen Z (799g/settimana) che spreca quasi il doppio dei Boomers (352g/settimana). Le famiglie rappresentano il 42% dello spreco totale, con frutta, verdura e pane in testa ai prodotti gettati.
I dati del “caso Italia” sono stati illustrati dal coordinatore Luca Falasconi, Università di Bologna – LMM. 22,8 grammi. Ci superano gli Stati Uniti, con 39,3 grammi a testa, la Germania con 35,3 e il Regno Unito che si attesta su uno spreco settimanale di 33,1 grammi a testa.
Al nord si sprecano mediamente 515,2 grammi di cibo ogni sette giorni e al sud il dato si impenna con 628,6 grammi a settimana. Più virtuose le famiglie con figli, che abbassano la soglia di spreco del 17% rispetto alle famiglie senza figli (+ 14 %) e più virtuosi i grandi comuni (-9%) di quelli medi (+ 16%).
Tra gli Stati del G7, in base ai dati dell'Osservatorio Waste Watcher International, il Canada guida la classifica dei Paesi che sprecano di più con 1.144,1 grammi di cibo sprecato a settimana per persona, seguito dagli Stati Uniti (859,4 grammi) e dall'Italia (683,3 grammi).
Nella Ue, i primi 3 Paesi rappresentano quasi la metà (47%) degli spechi alimentari totali. In valore assoluto si posiziona al primo posto la Germania con 10,8 milioni di tonnellate (+1,4% rispetto al 2021), seguita dalla Francia con 9,5 milioni di tonnellate (+7,8%) e dall'Italia con 8,2 milioni di tonnellate (-1,1%).