Domanda di: Loredana De rosa | Ultimo aggiornamento: 15 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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La distruzione dell'Amazzonia è causata principalmente dall'allevamento estensivo di bestiame (responsabile di circa il 70-80% della deforestazione), seguito dall'agricoltura intensiva (soia, olio di palma), dallo sfruttamento minerario e dal mercato del legname. Anche gli incendi boschivi, spesso dolosi, devastano vaste aree, colpite in modo crescente.
L'allevamento estensivo è responsabile da solo di circa l'80% di tutte le deforestazioni nella regione mentre la restante parte è legata allo sfruttamento del territorio per fini agricoli (principalmente soia e olio di palma), minerali o legato al mercato del legname.
La deforestazione causata dai nostri consumi è la principale minaccia di questo prezioso ecosistema: per produrre soia, caffè, olio di palma, cacao e per sfamare gli allevamenti bovini perdiamo circa tre campi da calcio di preziosa foresta amazzonica al minuto.
Lo stress senza precedenti potrebbe portare oltre metà dell'Amazzonia verso un punto di non ritorno entro il 2050. Secondo una nuova ricerca, ben metà dell'Amazzonia dovrà affrontare molteplici fattori di stress “senza precedenti”, che potrebbero portare la foresta ad un grave punto di rottura entro il 2050.
Quali sono le cause della deforestazione della foresta amazzonica?
Cause principali della deforestazione della foresta amazzonica sono l'allevamento intensivo e lo sfruttamento del territorio per fini agricoli (principalmente soia e olio di palma), minerari o legato al mercato del legname.