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Come risolvere i problemi di condominio?
Per tentare di risolvere liti condominiali è necessario fare istanza presso un organismo di mediazione, presente nella circoscrizione del tribunale territoriale.
Come mettere in difficoltà l'amministratore di condominio?
Al di là di quelle che possono essere le colpe e la natura della responsabilità dell'amministratore di condominio, per poter agire contro questi è sempre necessario avviare un giudizio in tribunale o, in presenza di reati, sporgere una querela dinanzi alla polizia, ai carabinieri o direttamente alla Procura della ...
Chi può modificare il regolamento condominiale?
La modifica del regolamento condominiale può avvenire su iniziativa dei condomini ovvero dell'amministratore. Se riguarda una clausola di natura regolamentare la modifica deve avvenire in forma scritta e va successivamente allegata al regolamento.
Quando un regolamento condominiale è nullo?
Il regolamento di condominio che detta limiti alla proprietà individuale o che viola la regola di ripartizione delle spese per millesimi è nullo se non approvato all'unanimità. Solo in questi due casi si può impugnare il regolamento dinanzi al tribunale per chiederne l'annullamento e, quindi, la disapplicazione.
Quali sono le cose vietate in un condominio?
vietato chiudere, anche se parzialmente, i balconi e le terrazze dell'edificio; vietato arrecare disturbo agli altri condomini nelle ore di riposo diurno e notturno; non si possono gettare nei tombini e negli scarichi dei materiali che potrebbero ingombrare le tubazioni.
Dove si registra un regolamento di condominio?
Registrazione del regolamento di condominio presso l'agenzia delle entrate.
Come opporsi al regolamento condominiale?
Se il provvedimento non è contrario alla legge o al regolamento condominiale, il condomino lo può impugnare soltanto dinanzi all'assemblea. Se invece il provvedimento è contrario alla legge o al regolamento condominiale, il condomino lo può impugnare sia dinanzi all'assemblea sia dinanzi al giudice.
Come si approva il regolamento di condominio?
L'approvazione nuovo regolamento condominiale necessita della maggioranza stabilita dal secondo comma dell'articolo 1136, cioè di un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
Quali sono i diritti dei condomini sulle parti comuni?
L'art. 1102 del codice civile, che disciplina la comunione in generale, ma è applicabile anche al condominio negli edifici, stabilisce che: “Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
Quanti tipi di regolamenti condominiali ci sono?
Quanti tipi di regolamento condominiale esistono? Il regolamento condominiale può essere principalmente di due tipi: contrattuale (o convenzionale) e assembleare (o maggioritario). Oltre a ciò, esiste anche la possibilità che il regolamento venga adottato coattivamente in sede giudiziale.
Quando si può mandare via un amministratore di condominio?
Quando il condominio può mandare via l'amministratore? L'assemblea può revocare l'amministratore in qualsiasi momento del proprio incarico, anche prima della scadenza. Lo può fare indipendentemente da una motivazione, per il semplice fatto di non aver più fiducia in lui e nel suo operato.
Quando un condomino può fare l'amministratore?
Possono svolgere l'attività di amministratore di condominio coloro: a) che abbiano il godimento dei diritti civili; b) che non siano stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la ...
Quando l'amministratore di condominio risponde con il proprio patrimonio?
Gli amministratori che hanno presentato documenti fiscali per conto della società, non conformi alla normativa, causando accertamenti e rettifiche a carico della stessa, sono responsabili in solido. Dunque, in caso di mancato adempimento della società, sono loro a dover rispondere con il proprio patrimonio personale.
Quale avvocato si occupa di condominio?
Avvocato civilista (anche Gratuito Patrocinio) Diritto condominiale: Lo studio si occupa di tutti gli aspetti relativi alla gestione immobiliare e condominiale: recupero crediti per mancato pagamento degli oneri, verifica e impugnazione verbali assembleari, consulenza ad amministratori e condomini, ecc.
Cosa succede se fallisce un condominio?
Chi acquisterà l'alloggio del condòmino fallito, salvo che l'ordinanza di vendita non escluda il pregresso, dovrà pagare i contributi non corrisposti dal condòmino fallito per ciò che concerne l'anno in corso e l'anno precedente, così come stabilito dall'art. 63 delle Disposizioni di attuazione.
Quando non si ha diritto a pagare le spese condominiali?
I condomini possono sottrarsi all'obbligo di pagare le quote condominiali in alcuni specifici casi: delibera ritenuta illegittima o nulla, innovazioni voluttuarie, tabelle millesimali errate.
Chi approva regolamento?
I regolamenti comunali sono approvati dal Consiglio comunale a maggioranza semplice o stabilita dallo statuto.
Quando decade un regolamento condominiale?
La primaria conseguenza dello scioglimento del condominio è che venendo meno il condominio di riferimento, decade pure il regolamento condominiale con la necessità di approvarne uno nuovo. La delibera di approvazione del nuovo regolamento di condominio dovrà, pertanto, rispettare le maggioranze previste all'art.
Chi non rispetta il regolamento di condominio?
Il codice civile stabilisce che, per le infrazioni al regolamento di condominio, il regolamento può stabilire, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l'amministratore dispone per le spese ordinarie.
Cosa si può mettere sul pianerottolo del condominio?
Non soltanto i classici zerbini, ma anche i portaombrelli, scarpe, perfino pattume possono essere oggetto di deposito in questo luogo. Ma «ciascun partecipante al condominio può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso» (art. 1102 c.c.).