Lo studio del senso della vita è un ambito multidisciplinare che coinvolge principalmente la filosofia, la psicologia, la spiritualità e la letteratura. Filosofi esistenzialisti come Kierkegaard si concentrano sull'individuo, mentre la filosofia greca classica, come quella di Socrate, si focalizza sulla cura dell'anima.
Secondo la filosofia greca, la risposta è nella filosofia stessa come discorso e modo del vivere; emblematica, a questo proposito, è la figura di Socrate, a cui Platone attribuisce questo apoftegma: «Una vita senza ricerche non è degna per l'uomo di essere vissuta».
“La vita, se ben vissuta, è lunga abbastanza.” “Non è la vita che è breve, ma il tempo che sprechiamo.” “L'importante non è quanto tempo vivi, ma come vivi il tempo che hai.” “La vita è come un viaggio, non una destinazione.”
Per Platone, il senso della vita risiede nella ricerca della verità, nella realizzazione della virtù e della giustizia e nella comprensione delle realtà eterne del Mondo delle Idee. Attraverso la filosofia, l'individuo può avvicinarsi a queste verità e vivere una vita piena di significato e scopo.
Per Nietzsche, il senso della vita non è predefinito, ma va creato dall'individuo attraverso l'affermazione della Volontà di potenza, il superamento di sé (Übermensch), l'accettazione tragica del divenire (Eterno Ritorno) e la creazione di valori propri, rifiutando le consolazioni metafisiche o morali tradizionali per abbracciare la vita nella sua totalità, anche nella sofferenza e nella morte. Non è un problema da risolvere, ma una realtà da vivere intensamente e creativamente.