Chi subentra dopo la rinuncia all'eredità?

Domanda di: Marcella Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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A norma dell'art. 467 c.c., infatti, al soggetto che non può o non vuole succedere (ad esempio perché rinuncia all'eredità) “subentrano” i suoi discendenti (rappresentanti).

Cosa succede dopo la rinuncia all'eredità?

Gli effetti della rinuncia

Ai sensi dell'articolo 521, primo comma, del codice civile, “Chi rinunzia all'eredità è considerato come se non vi fosse mai stato chiamato“. L'effetto principale di dichiarare la rinuncia è la perdita della qualità di erede fin dall'inizio in quanto la rinuncia opera retroattivamente.

Chi subentra nell eredità?

La divisione si fa sempre per capi, ma ai genitori è riservata almeno la metà dell'eredità. Ricordiamo anche che quando i figli o i fratelli del defunto sono premorti oppure rinunziano all'eredità, subentrano nei loro diritti i rispettivi discendenti, in virtù della cosiddetta rappresentazione.

Chi comunica all'Agenzia delle Entrate la rinuncia all'eredità?

La rinuncia all'eredità si compie mediante dichiarazione ricevuta da un notaio (su tutto il territorio dello Stato) oppure dal cancelliere del Tribunale ove si è aperta la successione (luogo dell'ultimo domicilio del defunto).

Quanto dura la rinuncia all'eredità?

Il diritto di rinunciare all'eredità, così come quello di accettarla, può essere esercitato entro dieci anni dal giorno della morte del defunto. Entro lo stesso termine è possibile revocare la rinuncia stessa (art. 525 c.c.)

Rinuncia all'eredità: tutto quello che devi sapere