Domanda di: Sig. Olo Santoro | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il maltrattatore psicologico è di solito una persona rigida e intollerante che non rispetta le opinioni e le decisioni degli altri. Normalmente è una persona piena di pregiudizi e stereotipi che spesso reagisce in modo aggressivo quando qualcosa non corrisponde ai suoi progetti e aspettative.
La vittima di violenza psicologica, si sente spesso sola ed isolata. Crede di non poter essere compresa e che la violenza verbale che subisce quotidianamente non sia così importante da poter essere riferita ad altri o che, se anche se ne parlasse, non sarebbe capita. Spesso sente di vivere in maniera 'distaccata'.
La violenza psicologica può esprimersi attraverso molteplici manifestazioni, alcuni esempi sono offese, accuse, atti denigratori, minacce, insulti, umiliazioni, svalutazioni, isolamento sociale, limitazione della libertà, controllo, proibizioni di frequentare amici e parenti, esclusione dalle decisioni importanti che ...
La violenza psicologica non utilizza la forza fisica e si manifesta principalmente con parole e atti tesi a coercire la volontà di altre persone. Questa violenza può portare ad un trauma psicologico che può includere ansia, depressione cronica, disturbo da stress post traumatico.
Per denunciare in maniera decisiva un comportamento di violenza psicologica è necessario che questo sia ripetuto nel tempo. Per dimostrare l'atto violento è utile disporre di documentazione come fotografie, registrazioni audio o video, testimoni e descrivere in forma orale o scritta ad un pubblico ufficiale i fatti.