Domanda di: Ruth Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Pressione e circolazione sanguigna
Quando ci si immerge nel mare la nostra circolazione si attiva e la pressione sanguigna si abbassa. Inoltre l'effetto drenante dell'acqua, dovuto al fatto che la sua pressione è maggiore di quella dell'aria, aiuta a prevenire e diminuire la ritenzione idrica e i gonfiori.
Nei mesi estivi, con il caldo è facile che questi valori si abbassino perché il calore fa dilatare le arterie e i vasi sanguigni e fa scendere la pressione ed anche per l'eccessiva sudorazione che fa perdere al corpo acqua e sali minerali.
Per chi soffre di pressione alta è meglio il mare o la montagna?
Chi soffre di ipertensione è bene si rivolga al proprio medico per modulare la terapia ipotensiva in vista delle vacanze, anche in base al tipo di soggiorno previsto. In montagna, infatti, la pressione potrebbe aumentare; mentre al mare l'andamento della pressione arteriosa è meno prevedibile.
In spiaggia o durante le lunghe camminate all'aria aperta sotto il sole, è fondamentale bagnarsi frequentemente. Oltre a garantire sollievo immediato dalla calura estiva, versare dell'acqua non eccessivamente fredda sul viso è un toccasana per chi soffre di pressione bassa.
«I pazienti affetti da ipertensione o scompenso cardiaco dovrebbero evitare gli sbalzi da temperature troppo calde a troppo fredde. Esporsi a lungo al sole per poi tuffarsi in acque fredde, al mare, come al lago o in piscina, può provocare una congestione, soprattutto nei soggetti che prendono farmaci.