Il necroforo o becchino, è la persona che si occupa di tutte quelle pratiche da sbrigare quando vi è un decesso. Svariate sono le sue mansioni: può occuparsi delle procedure di vestizione del defunto, del trasporto (il portantino funebre), del seppellimento, o eventualmente della cremazione, ecc.
La tanatoprassi è l'insieme delle cure rivolte e del «trattamento estetico delle salme prima delle esequie». La parola deriva dal greco thanatos 'morte' e praxis 'pratica'. Il professionista che svolge i trattamenti di tanatoprassi è definito tanatoprattore.
Il consiglio che daranno tutte le onoranze funebri è quello di far indossare abiti non attillati dato che il corpo del morto tende a dilatarsi e a irrigidirsi. Meglio una vestibilità comoda. Poi bisogna tenere conto dell'età: se è anziano, uomo o donna che sia, si opta per vestirlo con abiti scuri ed eleganti.
Il personale medico appone un'etichetta sulla persona morta, intorno all'alluce o alla caviglia, in modo che se ne possa verificare l'identità. Le onoranze funebri trasportano il corpo presso un obitorio e successivamente verso il luogo della celebrazione.
Indipendentemente dal fatto che la persona sia morta a casa o in ospedale, in un ospedale o in una casa di cura, il lavaggio e il posizionamento del corpo sono fatti meglio dove si verifica la morte prima che inizi il irrigidimento del corpo ( rigor mortis ). Il rigore mortale avviene entro 2-7 ore dopo la morte .