Domanda di: Lisa Caputo | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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I collegi uninominali nei sistemi maggioritari puri
In ciascun collegio ogni forza politica presenta ciascuna un solo candidato
candidato
Nell'antica Roma, il candidato (candidatus) era colui che si presentava alle elezioni per una carica politica o amministrativa. Etimologicamente, il termine si riferisce al fatto che i candidati alle cariche politiche indossavano, per farsi riconoscere, una toga di un bianco particolarmente intenso (candida).
https://it.wikipedia.org › wiki › Candidato_(antica_Roma)
Caratteristica dei sistemi uninominali è quella di suddividere il territorio in tanti collegi quanti sono i seggi da coprire, esprimendo un unico candidato per partito. Si differenziano fra loro per il diverso criterio con cui viene definita o individuata la maggioranza.
Come funzionano collegi uninominali e plurinominali?
Il collegio plurinominale è un collegio elettorale in una porzione del territorio di uno Stato. I cittadini con diritto di voto che risiedono in un collegio eleggono nel caso del collegio uninominale un solo rappresentante in Parlamento mentre, nel caso di un collegio plurinominale, più di uno.
per la Camera dei deputati sono previsti – ripartiti nelle ventotto circoscrizioni proporzionalmente alla popolazione di ciascuna, sulla base dell'ultimo censimento generale: 147 collegi uninominali (comprensivi di 1 collegio uninominale in Valle d'Aosta, 2 in Molise e 6 in Trentino Alto-Adige).
Le norme vigenti prescrivono che alla coalizione più votata sia attribuito almeno il 55% degli scranni nell'ambito del consiglio. La soglia di sbarramento è stabilita all'8% per le coalizioni e al 4% per le liste; dal 2014 il voto disgiunto non è ammesso.