Domanda di: Antonio Mariani | Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Abbassare l'ISEE cambiando residenza è possibile trasferendo la residenza di un componente con alto reddito o patrimonio in un'altra abitazione, uscendo così dal nucleo familiare originario. Affinché sia valido, il cambio deve essere effettivo (non fittizio), con autonoma dimora e non essere più fiscalmente a carico, riducendo la somma dei redditi.
Il cambio di residenza non obbliga alla presentazione di una nuova DSU. Si rende necessaria solo dietro effettiva richiesta da parte dell'ente erogatore il beneficio e in questo caso va presentata ricordando che per tale modifica il CAF che la presenta non percepisce alcun compenso da parte INPS.
Uno dei metodi più utilizzati – e spesso sottovalutati – per abbassare legalmente l'ISEE è rivedere la composizione del nucleo familiare. Due le opzioni più diffuse: Modificare lo stato di famiglia, separando anagraficamente soggetti che convivono ma non hanno legami di parentela o dipendenza economica (es.
Sposta la liquidità dal conto corrente verso strumenti come BOT, BTP, Buoni Fruttiferi Postali o Libretti di risparmio postale, che la nuova legge esclude dal calcolo ISEE fino al limite di 50.000€.
Pertanto, per abbassare l'ISEE, è necessario spostare la propria residenza e uscire dal nucleo familiare, per non essere considerati ancora fiscalmente a carico. Viceversa, conviene inserire nuovi soggetti all'interno del nucleo se privi di reddito, così che vengano considerate persone a carico.