Come affrontare la Via degli Dei?

Domanda di: Matteo Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026
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Affrontare la Via degli Dei (circa 130 km da Bologna a Firenze, 5-6 giorni) richiede una buona preparazione fisica, allenando il cammino su sentieri, e un equipaggiamento leggero (zaino 4-5 kg). Indispensabili scarpe da trekking collaudate, bastoncini, abbigliamento a strati, mappa o app (es. Walk+), e borraccia (almeno 2L). Prenotare in anticipo alloggi (da 5 a 7 tappe) è cruciale.

Qual è il periodo migliore per fare la Via degli Dei?

Il periodo migliore per la Via degli Dei è la primavera (aprile-giugno) e l'autunno (settembre-ottobre) per temperature miti, paesaggi rigogliosi e meno affollamento, ma attenzione alle piogge in primavera; l'estate è calda e affollata, mentre l'inverno può presentare neve e ghiaccio. Giugno e settembre sono spesso considerati ideali, offrendo un clima perfetto e natura rigogliosa, ma è fondamentale prenotare in anticipo.
 

Qual è la tappa più difficile della Via degli Dei?

La terza tappa è di certo la più impegnativa per quanto riguarda i dislivelli, infatti si supera il versante Emiliano degli Appennini per giungere in Toscana. In questa tappa è possibile incontrare molti tratti della Flaminia Militare e il cimitero Germanico della Futa.

Quali scarpe per Via degli Dei?

Ecco una lista di cosa portare con sé durante il cammino: Scarpe da trekking con suola Vibram. Abbigliamento tecnico in Gore-Tex o simili. Zaino da trekking con capacità di almeno 30 litri.

Come evitare le vesciche sul cammino di Santiago?

Ricordatevi di rodare le scarpe prima di partire utilizzandole in continuazione nei percorsi di allenamento. Una delle pratiche più importanti per prevenire le vesciche consiste nel massaggiare i piedi con della vaselina prima di mettersi in marcia in modo da agevolarne lo scorrimento.

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