Domanda di: Dott. Moreno De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Sedersi a terra, con le scapole appoggiate a una panca. Mettere un bilanciere lungo la piega dei fianchi e le mani attorno alla barra. Piegare le ginocchia e tenere i piedi alla larghezza dei fianchi. Spingere i talloni a terra, fare forza sul core e spingere il bacino verso l'alto stringendo i glutei.
Subentrano anche altre variabili come la genetica, la struttura fisica, il tempo che si può dedicare all'allenamento e l'alimentazione. Mediamente però i primi risultati si possono vedere dopo 3 mesi; una volta appreso i principali gesti motori, il processo di miglioramento sarà più veloce.
Partite in posizione eretta con i piedi alla larghezza delle spalle, addominali contratti e schiena dritta, poi scendete portando il sedere all'indietro come se doveste sedervi e mantenete i glutei contratti. Tornate in posizione eretta e ripetete il movimento almeno una decina di volte, eseguendo 4 serie.
Ponte: sdraiati a terra, supini, con le braccia aderenti al pavimento, avvicinare i piedi al bacino e sollevare i glutei da terra spingendo il bacino verso l'alto, sostare qualche secondo nel punto più alto (senza staccare i talloni o inarcare la zona lombare) e contrarre i glutei, ripetere più volte.
Bret Contreras, uno dei più famosi allenatori, esperto nell'allenamento dei glutei dice: “Anche se tutti allenandosi possono migliorare la muscolatura dei propri glutei (la tonicità e il volume), un buon 60-70% dell'aspetto estetico (la forma) e dello sviluppo muscolare dei glutei è dato dalla genetica”.