Il carcinoma duttale in situ della mammella appare spesso come microcalcificazioni suggestive sulla mammografia. Tuttavia, può occasionalmente apparire come una massa solida agli ultrasuoni.
Per il cancro della mammella, l'ecografia presenta un'accuratezza diagnostica stimata tra il 78 e il 96%. Se alla palpazione si identificano alterazioni nodulari o alla mammografia si visualizzano aree sospette, o di difficile interpretazione, l'esame ecografico può aiutare a risolvere il dubbio diagnostico.
Gonfiore o ispessimento sulla mammella o nell'area ascellare, con presenza di noduli duri, in assenza di dolore. Cambiamenti nell'aspetto, nella forma e nella dimensione del seno con increspature o irritazione della pelle. Retrazione del capezzolo. Secrezione dal capezzolo di sostanze sierose o di sangue.
L'ecografia mammaria consente di individuare eventuali formazioni all'interno del seno e distinguere tra quelle a contenuto liquido e quelle a contenuto solido. L'ecografia mammaria non è un'alternativa alla mammografia e i due esami sono pertanto complementari.
Come si distingue un nodulo al seno benigno da uno maligno?
I noduli maligni hanno caratteristiche, per la maggior parte, opposte ai noduli benigni: I contorni non sono generalmente netti, poiché questi noduli infiltrano la ghiandola circostante. Non sono mobili, ad eccezione di persone molto anziane con notevole prevalenza di tessuto adiposo in luogo del tessuto ghiandolare.