Appesantire la prua della barca è utile per migliorare la stabilità in navigazione, specialmente con mare formato o per correggere l'assetto (trim). I metodi includono lo spostamento in avanti di ancora e catena (o il loro deposito nel gavone di prua), la collocazione di tender, acqua e scorte pesanti (scatolame) nei gavoni di prua o nel gavone ancora.
Per portare a zero la carena, si possono utilizzare diversi metodi, come la sabbiatura, la levigatura con carta vetrata o l'utilizzo di prodotti specifici. Il nostro consiglio è quello di procedere con particolare cautela per non rischiare di danneggiare la preziosa e vitale carena della nostra barca.
La logica è semplice: Molliamo per prime le due cime sottovento (trappa e cima di poppa). Mettiamo marcia avanti per riportare la prua sopra vento e scostarci dalla barca vicino. Poi si molla la trappa sopra vento e per ultima la cima di poppa sopra vento, già preparata a doppino per recuperarla velocemente.
Per i propulsori più grandi di 25 cv e oltre che si trovano su barche o gommoni più grandi ci sono i dadi di sicurezza. Questi sostituiscono il dado di fissaggio del propulsore sullo specchio di poppa. Un'interessante alternativa ai dadi di sicurezza sono le barre antifurto.
Mai indossare abiti verdi, forse perché il verde non si distingue dall'acqua di mare. Secondo alcuni il verde porta sfortuna in barca poiché un tempo gli ufficiali di Marina che morivano, venivano bendati e portati a casa solo dopo molto tempo, quindi ammuffiti, cioè ricoperti di muffa verde.