Domanda di: Dott. Ludovico Milani | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Durante la caccia alle foche, le orche usano rifugi naturali poco al di sotto del livello dell'acqua. Inoltre, mentre un maschio è in agguato, il resto del gruppo aspetta a distanza, oppure spinge la preda da un lato all'altro del lastrone di ghiaccio in modo che cada nelle fauci dell'orca appostata dall'altra parte.
In natura l'orca non è considerata una minaccia per gli esseri umani, infatti gli unici attacchi che si sono verificati sono avvenuti solo in cattività, quando cioè le orche sono sottoposte a condizioni di stress particolari conseguenti alla detenzione e all'addestramento.
Alcune si nutrono esclusivamente di pesci, mentre altre cacciano uccelli e pinguini, mammiferi marini come leoni marini, foche, balene e delfini. Le orche sono considerate dei superpredatori all'apice della piramide alimentare, non hanno infatti dei predatori naturali.
L'orca è indiscutibilmente superiore allo squalo bianco in uno scontro tra le due specie. L'orca è il delfino di maggiori dimensioni e ha una lunghezza massima di 9,8 metri e media di circa 6 metri, mentre lo squalo bianco ha una lunghezza massima di 6,6 metri e media di 3,5 metri.
Nella sfida orca assassina vs squalo bianco vince l'orca: questo mammifero marino riesce a cacciare e uccidere lo squalo bianco non per mangiarlo interamente ma per nutrirsi di una parte considerata dall'orca “molto prelibata”: il fegato.