Come attivare le cure palliative domiciliari?

Domanda di: Genziana Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2026
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Per attivare le cure palliative domiciliari, è necessario contattare il medico di medicina generale (medico di famiglia), un medico specialista ospedaliero o i servizi sociali del comune. Questi professionisti invieranno la richiesta all'ASL (tramite COT - Centro Operativo Territoriale o Unità di Cure Palliative) per valutare la situazione. Il servizio prevede il supporto di un'équipe specializzata a casa.

Quanto tempo ci vuole per attivare le cure palliative?

Generalmente il servizio viene attivato nell'arco di pochi giorni dal colloquio, a cui segue l'inoltro della richiesta di attivazione direttamente dall'Unità di Cura, che gestisce anche tutti gli aspetti burocratici connessi.

Come si attivano le cure palliative domiciliari?

Le cure palliative prevedono, a fianco del malato e della sua famiglia, non solo il medico specialista, ma un'équipe con diverse figure professionali con compiti specifici. La persona malata è il primo membro della squadra e sarà quello che orienterà le scelte assistenziali.

Chi ha diritto all'assistenza domiciliare gratuita?

L'assistenza domiciliare gratuita (ADI) spetta a persone non autosufficienti o fragili di qualsiasi età (anziani, disabili, malati cronici o terminali, persone in convalescenza) che necessitano di cure mediche, infermieristiche e riabilitative a casa, spesso dopo una dimissione ospedaliera, e viene attivata tramite il medico di base o i servizi socio-sanitari territoriali (ASL/CAD) dopo una valutazione del bisogno tramite il Piano di Assistenza Individualizzato (PAI).

Quali sono le patologie che consentono l'avvio dell'assistenza domiciliare integrata?

Le patologie che consentono l'avvio dell'Assistenza Domiciliare Integrata sono: Incidenti vascolari acuti. Gravi fratture in anziani. Riabilitazione di vasculopatici.

Cure palliative in hospicecare e cure domiciliari