Domanda di: Sibilla Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 4.7/5
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Bloccare un tasso variabile significa proteggersi dai rialzi delle rate. Le opzioni principali includono la rinegoziazione con la propria banca per passare al tasso fisso (gratuita), la surroga del mutuo verso un altro istituto a condizioni migliori, o l'inserimento di un "cap" (tetto massimo) se previsto dal contratto.
La sospensione consente di bloccare il pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. La sospensione consente di bloccare il pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. La richiesta va inviata alla banca che eroga il mutuo completa di tutta la documentazione.
La sospensione del pagamento delle rate del mutuo è temporanea, può essere richiesta più volte fino ad un periodo massimo di 18 mesi, al verificarsi di situazioni di temporanea difficoltà destinate ad incidere negativamente sul reddito del nucleo familiare.
Cosa fare per abbassare il mutuo con tasso variabile?
Per abbassare la rata si può richiedere un allungamento del prestito, a parità di tasso di interesse, oppure un ricalcolo delle rate applicando un sistema che modifica la composizione delle rate e bilancia la quota capitale e la quota interessi per tener conto dell'effetto degli scostamenti dei tassi.
Cosa fare se non si riesce a pagare la rata del mutuo?
La risoluzione contrattuale: in caso di inadempimento persistente, la banca può risolvere il contratto di mutuo, richiedendo il pagamento immediato dell'intero debito residuo. L'esecuzione forzata: come ultima ratio, la banca può procedere al pignoramento dell'immobile ipotecato.