Domanda di: Sig. Ausonio Lombardo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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La legna di platano è poco adatta come legname d'opera perché non è particolarmente stabile: con l'essiccamento subisce incurvamenti e fessurazioni. Ma è ottima come combustibile (densità del legno essiccato all'aria 740,4 chilogrammi/m3, Potere Calorifico Inferiore (Pci) 3,40 kWh/chilogrammo tale quale).
Non bruciare mai pezzi di legno umidi o verdi (non stagionati). La legna da ardere correttamente stagionata è più scura, ha delle spaccature sul ceppo e suona vuota quando viene sbattuta contro un altro pezzo di legna. Utilizzare legna pulita: sabbia e fango la rendono meno conveniente.
La legna migliore per calore sprigionato è quella di faggio, frassino, betulla e quercia, mentre castano, tiglio o pioppo possono tranquillamente essere usate anche se, da questo punto di vista, hanno una qualità inferiore.
La legna di ontano è considerata "dolce" o "tenera" perché si asciuga velocemente, arde in breve tempo e con poco fumo ed ha un odore gradevole. Viene utilizzata dalle pizzerie e per caminetti e stufe domestiche (Foto 2).
Perché la legna sul fuoco diventa nera e non brucia?
Il legno con un contenuto di umidità del 50% o 60% non si riscalda e brucia molto male, crea molta fuliggine ed emette eccessivo vapore acqueo. In questo modo si formano depositi nocivi sull'apparecchio, sul vetro e nei canali del fumo.