Per sfrattare un inquilino moroso devi rivolgerti a un avvocato per avviare una procedura giudiziaria che inizia con l'invio di una lettera di diffida e messa in mora e prosegue con un atto di intimazione di sfratto per morosità notificato tramite ufficiale giudiziario, citando l'inquilino in Tribunale per l'udienza di convalida; se l'inquilino non paga o non si presenta, il giudice convalida lo sfratto, dopodiché si procede con l'esecuzione forzata tramite ufficiale giudiziario se l'inquilino non lascia l'immobile entro i termini stabiliti.
Se l'inquilino continua a non pagare, puoi incaricare un avvocato per inviare una diffida legale. È un atto formale, redatto da un legale, che sollecita il pagamento e avvisa l'inquilino delle conseguenze legali. È il passaggio che precede lo sfratto.
Cosa posso fare se l'inquilino non vuole andare via?
Se l'inquilino non libera l'immobile, il proprietario deve avviare la procedura giudiziale di sfratto tramite un avvocato, inviando una diffida e poi intimando lo sfratto per finita locazione o morosità, poiché non può agire autonomamente (es. cambiare serrature). Se l'inquilino persiste dopo la convalida dello sfratto da parte del giudice, si procede con l'esecuzione forzata tramite ufficiale giudiziario, che può richiedere l'intervento della forza pubblica e un fabbro per l'immissione in possesso.
Lo sfratto per morosità si verifica quando l'inquilino non paga il canone di locazione per un determinato periodo, solitamente oltre 20 giorni dalla scadenza del termine pattuito. Il mancato pagamento costituisce una violazione del contratto e autorizza il locatore a richiedere lo sfratto tramite il tribunale.