Domanda di: Dr. Iacopo Guerra | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Dopo il parto, i genitali subiscono notevoli cambiamenti temporanei, tra cui dilatazione vaginale, gonfiore, possibili lacerazioni o episiotomia, e un temporaneo indebolimento del pavimento pelvico. È normale riscontrare dolori, perdite ematiche (lochiazioni) e una riduzione del tono muscolare per diverse settimane (puerperio), con un recupero graduale.
Quanto tempo impiegano gli organi genitali a tornare normali dopo il parto?
Per puerperio si intende il periodo che va dall'espulsione della placenta a circa 6 settimane dopo il parto. Durante questo periodo l'apparato genitale e il corpo in generale tornano gradualmente allo stato normale, a eccezione del seno che svolge l'importantissima funzione dell'allattamento.
Durante la gravidanza, il corpo subisce differenti trasformazioni. Tra queste, è possibile anche un gonfiore delle piccole e grandi labbra: man mano che l'utero cresce, aumenta il flusso sanguigno nella regione pelvica.
Dopo il parto può succedere che compaiano dei sintomi di tristezza e melanconia dovuti al drastico cambiamento ormonale post-parto (crollo degli estrogeni e del progesterone) e alla spossatezza fisica e mentale dovuta al travaglio e alla nascita.
Dopo il parto, molte donne notano segnali di indebolimento del pavimento pelvico. I più frequenti includono: Incontinenza urinaria da sforzo, con perdite quando si tossisce, si starnutisce o si ride. Senso di peso o di “caduta” nella zona vaginale o rettale.