Domanda di: Concetta De rosa | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Per capire se c'è radon in casa, l'unico metodo affidabile è utilizzare appositi dosimetri (passivi o attivi) per misurare la concentrazione del gas, misurata in 𝐵 𝑞 / 𝑚 3 𝐵 𝑞 / 𝑚 3 , specialmente nei locali a contatto con il terreno come cantine o piani terra. Si consigliano misurazioni di lungo periodo (almeno un anno) per avere dati precisi.
Per determinare la concentrazione di radon si utilizzano vari strumenti di misura: - Dosimetri di tipo passivo (non necessitano di essere alimentati da corrente elettrica) che forniscono un valore medio di concentrazione in un dato intervallo di tempo. Sono utilizzati per misure a lungo termine.
Livelli di Radon più elevati si riscontrano generalmente nelle cantine, nei seminterrati, nei piani terra privi di vespaio aerato e in generale nei piani più bassi perché più vicini al suolo.
isolare l'abitazione dal terreno, sigillando crepe, condutture, aperture, pavimentazione, e tutto ciò che può costituire una via di ingresso dell'aria dal sottosuolo; favorire il ricambio d'aria naturale o artificiale dei vespai; depressurizzare il suolo sottostante o intorno all'abitazione (pozzetti radon).
Il suo isotopo più stabile è il radon-222 che decade nel giro di pochi giorni, emettendo radiazioni ionizzanti di tipo alfa e formando i suoi cosiddetti prodotti di decadimento o “figli”, tra cui il polonio-218 e il polonio-214 che emettono anch'essi radiazioni alfa.