Come capire se è cachemire?

Domanda di: Dott. Valdo Vitale  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La prima regola è, certamente, controllare l'etichetta cucita all'interno dell'indumento. Un capo sarà in puro cashmere soltanto quando la dicitura riportata sull'etichetta sarà “100% cashmere”. Da evitare, quindi, maglioni in cashmirette o che riportino in etichetta la dicitura “50% cashmere e 50% lana”.

Come si capisce se è vero cashmere?

Il test dell'odore, ovvero Cashmere in fiamme

Il vero cashmere è resistente al fuoco, quindi si restringerà e avrà l'odore di capelli bruciati; le fibre sintetiche, invece, bruceranno molto più velocemente e produrranno fumo nero e odore di plastica.

Che differenza c'è tra lana e cashmere?

Al confronto con la lana, anche se pregiata, il cashmere è molto più brillante, lucido, morbido e isotermico. Analizzando a microscopio il pelo, sempre rispetto alla lana presenta scaglie meno nette con margini distanziati e con angoli lisci.

Quando il cashmere fa i pallini?

Per “peeling” si intende la comparsa di pallini sulla superficie del capo. Con lo strofinio della maglia, le piccolissime fibre superficiali tipiche del cachemire sfuggono al filo in quanto non fissate completamente durante il processo di torsione, provocando, appunto questi antiestetici pallini.

Quanti fili deve avere il cashmere?

Il filato di cashmere, per poter essere chiamato tale deve essere composto da 2 fili ritorti in un unico capo (titolo 2/28000, cioè 2 capi di 1/18000 ritorti).

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