Domanda di: Ing. Donatella Fontana | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Si ha dittongo quando una vocale forte si unisce a una debole, una vocale debole si unisce a una forte o due vocali deboli si uniscono tra loro. Si ha iato, invece, quando due vocali vengono pronunciate separatamente.
Può derivare dall'incontro di due vocali deboli I, U con accento sulla ù, ad esempio piùme, fiùme; oppure dall'incontro di due vocali, una debole I, U e una forte A, E, O con l'accento sulla forte, ad esempio: fiàmma, fièno.
TRITTONGO = quando tre vocali vicine si pronunciano con una sola emissione di voce. È formato da 1 vocale FORTE tonica (a-e-o) e due vocali deboli atone (i-u). ESEMPIO: PREMIAI. IATO = quando due vocali vicine si pronunciano con due emissioni distinte di voce.
Definizione. Con il termine iato (lat. hiatus «apertura») si intende una sequenza di due vocali eterosillabiche, in cui cioè ciascuna delle due vocali mantiene il valore di nucleo sillabico (➔ ): appare iato, ad es., in faina, follìa, baule, poeta, beone, semiaperto, coesione.
Il dittongo (dal greco dìphthongos 'suono doppio') è un gruppo di due vocali consecutive all'interno di una stessa sillaba. Una delle due vocali è sempre o una i o una u, corrispondente – a seconda della posizione nel gruppo – a una ➔semiconsonante o a una ➔semivocale.