Domanda di: Nayade Battaglia | Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 Valutazione: 4.6/5
(66 voti)
Per capire se la carne è andata a male, bisogna affidarsi principalmente all'olfatto e al tatto: un odore acido, rancido o di ammoniaca, insieme a una consistenza viscida, appiccicosa o alla presenza di muffa, sono chiari segnali di deterioramento. Anche il colore è indicativo, con viraggi verso il grigio/verde per il pollame o marrone scuro per la carne rossa.
🫢Odore: l'odore di carne rancida si avverte subito, si tratta di un odore molto pungente. 👀Colore: il colore della carne, anche se scongelata, dovrebbe essere vivo e brillante. Se la tua carne ha una patina opaca sopra, presenta sfumature verdi o grigie, ti sconsigliamo di mangiarla.
Gentile Danila, qualsiasi intossicazione alimentare tende a manifestarsi con sintomi caratteristici: nausea, vomito, crampi addominali, dissenteria e questi disturbi compaiono generalmente nell'arco di poco.
Cio' che importa e' che la carne non sia “deteriorata”. La carne deteriorata oltre che essere molto scura ha anche un cattivo odore che il nostro naso recepisce immediatamente come non commestibile. Inoltre le fibre sono meno elastiche e la struttura della carne stessa risulta lassa, appiccicaticcia e poco compatta.
Una corretta cottura è consigliabile anche per la carne macinata, in quanto anche la carne cruda potrebbe trasmettere Salmonella e E. coli. L'eliminazione di queste eventuali minacce si raggiunge con una cottura superiore ai 71°C.