L'asma grave è una patologia eterogenea, quindi si manifesta in modo differenti nei diversi pazienti sia per intensità dei sintomi (dispnea, respiro sibilante e difficoltà a respirare, senso di costrizione nella zona toracica, tosse cronica anche secca) che per frequenza degli “attacchi” d'asma.
Una crisi asmatica può considerarsi grave, quindi meritevole di soccorso medico, quando si associa a sintomi come difficoltà a parlare, dispnea grave o respiro affannoso ed accelerato, soprattutto di notte o al mattino presto, colorazione grigia o bluastra di labbra e unghie, cianosi e pallore, agitazione intensa, ...
Una crisi di asma può iniziare in maniera improvvisa, con respiro sibilante, tosse e respiro affannoso. Altre volte, la crisi di asma può insorgere lentamente, con graduale peggioramento della sintomatologia. In entrambi i casi, i soggetti con asma spesso notano prima respiro affannoso, tosse o senso di oppressione.
L'asmatico risente in particolar modo delle variazioni di umidità. Per cui passare dall'esterno con un caldo umido molto intenso ad ambienti climatizzati può favorire le crisi respiratorie.
Se l'asma non è sotto controllo, le vie respiratorie sono infiammate e tendono a restringersi. Questo fa sì che l'aria faccia fatica a passare (broncocostrizione). Il restringimento o chiusura delle vie respiratorie avviene velocemente, ed è ulteriormente peggiorato dalla produzione di muco.