Come capire se si è a rischio trombosi?

Domanda di: Felicia D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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I campanelli d'allarme possono essere aumento di volume, sensazione di calore, intorpidimento e arrossamento della zona o dell'arto interessato. La presenza di questi sintomi non dovrebbe essere presa alla leggera, e qualora si verificassero è opportuno consultare uno specialista.

Quali sono i primi sintomi di una trombosi?

I suoi sintomi più frequenti sono un dolore trafittivo, descritto come una pugnalata al torace; un'alterazione del respiro, avvertita come un'improvvisa “fame d'aria”; una tosse secca o con catarro misto a sangue, più o meno abbondante; infine cardiopalmo con accelerazione del battito cardiaco.

Chi è a rischio trombosi?

I principali fattori di rischio per lo sviluppo di una trombosi arteriosa sono quindi di origine genetica (familiarità per la patologia) ed individuale (età, sesso, vita sedentaria ed obesità, fumo, dieta ricca di colesterolo e grassi saturi, stress, cattive abitudini alimentari e diabete).

Cosa fare per evitare la trombosi?

Un ruolo fondamentale poi, lo svolge l'alimentazione: è scientificamente provato che una dieta basata sul consumo di frutta, verdura, olio di oliva e pesce, quindi, ricca di fibre, minerali e vitamine, contribuisce a ridurre il rischio di trombosi.

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Come si presenta una trombosi alla gamba ?