Come capire se si ha la disbiosi intestinale?

Domanda di: Sig. Orfeo Giuliani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (45 voti)

I sintomi a prevalente localizzazione gastrointestinale più diffusi nella disbiosi sono: gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza (eccessiva produzione di gas intestinali), disturbi dell'alvo (stitichezza alternata a diarrea) e, talvolta, anche sensazione di "cattiva digestione".

Quali esami fare per la disbiosi?

Il disbiosi test è un semplice esame che si effettua su un campione di urine. Tale esame consiste nella quantizzazione di due sostanze: lo scatolo e l'indicano. Quando i valori di indicano e scatolo sono nella norma, il soggetto ha flora batterica intestinale in buone condizioni.

Come sono le feci con la disbiosi?

Altri sintomi meno comuni delle disbiosi sono la stitichezza (da sola o alternata a diarrea), la diminuzione dell'appetito, la nausea e la produzione di feci molli/oleose e particolarmente maleodoranti.

Quando fare il disbiosi test?

QUANDO FARE IL DISBIOSI TEST? In caso di stipsi ostinata, diarree frequenti, stipsi alternata a diarrea, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, difficoltà digestive, malattie della pelle, vaginiti recidivanti, infezioni da Candida, Herpes simplex, malattie virali.

Cosa non mangiare per disbiosi?

Cosa evitare:
  • cibi spazzatura, quelli contenenti lievito e quelli fermentati (formaggi freschi, latte e derivati)
  • legumi (Ceci, lenticchie, fave, fagioli e piselli), funghi e tartufi.
  • verdure a foglie larga (Spinaci, Rape, Lattuga)
  • cibi contenenti zucchero.
  • bevande gassate.

Modulazione del microbiota per contrastare la disbiosi intestinale: 4 possibili approcci