Come capire se si ha otite esterna o interna?

Domanda di: Lisa Gatti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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A seconda della zona dell'orecchio che viene colpita l'otite si può distinguere in:
  1. Otite interna: l'infiammazione coinvolge l'orecchio interno.
  2. Otite media: l'infiammazione coinvolge l'orecchio medio.
  3. Otite esterna: l'infiammazione coinvolge il canale uditivo esterno e generalmente il timpano.

Come riconoscere otite interna?

L'otite interna esordisce generalmente con vertigini, sempre violente ed acute. Il quadro clinico è completato da ansia, confusione, difficoltà a mantenere l'equilibrio, fischi alle orecchie (acufene), giramenti di testa, nausea, nistagmo, mal di stomaco, pallore e perdita dell'udito.

Quando l'otite diventa pericolosa?

Può diventare pericolosa se trascurata o nei casi in cui il soggetto sia in condizione di immunodeficienza congenita o momentanea, per esempio dopo una varicella o una mononucleosi - spiega Giovanni De Vincentiis, responsabile del Reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma -.

Dove fa male quando si ha l'otite?

Otite esterna

I sintomi sono soprattutto il dolore, in genere preceduto dal prurito, la percezione “ovattata” dei suoni e, più raramente, la presenza di secrezione e/o sangue nel condotto uditivo. Il dolore è in genere molto forte e si accentua toccando e anche solo sfiorando il padiglione auricolare.

Come capire se l'orecchio è infiammato?

Mal d'orecchio, sordità, fischi e ronzii, prurito: sono i sintomi tipici dell'otite. Ad essi possono associarsi la febbre, i brividi di freddo, la nausea, il vomito e la diarrea. L'otite è un'infiammazione dovuta a un'infezione dell'orecchio esterno o dell'orecchio medio.

Otite esterna: ecco i principali sintomi