Non esiste un unico "miglior" antinfiammatorio per la fibromialgia, poiché la patologia risponde poco ai classici FANS o cortisonici. I farmaci più efficaci agiscono sul dolore centrale, come pregabalin, duloxetina, o miorilassanti. Antinfiammatori topici, calore e integratori come il magnesio possono aiutare a gestire i sintomi.
Per alleviare i dolori della fibromialgia si combinano terapie farmacologiche (analgesici, antidepressivi, anticonvulsivanti) e non farmacologiche, come esercizio fisico adattato (nuoto, camminata), gestione dello stress, massaggi, terapie fisiche (caldo, ultrasuoni) e approcci integrativi come yoga, per un approccio personalizzato che riduce dolore, rigidità e affaticamento, migliorando qualità della vita e sonno.
Quali sono le novità per la fibromialgia nel 2025?
Nel 2025, le principali novità sulla fibromialgia includono il fondamentale riconoscimento come malattia cronica invalidante e l'inserimento nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) in Italia, che garantisce maggiori tutele ai pazienti. L'approccio terapeutico si conferma multidisciplinare, con farmaci innovativi come il sublinguale Tonmya che mira a migliorare sonno e qualità della vita, affiancati da esercizio fisico, psicoterapia e nutrizione, mentre cresce l'uso della digital health. La sensibilizzazione rimane alta, con la Giornata Mondiale della Fibromialgia del 12 maggio 2025 che ha acceso i riflettori sulla patologia.
Qual è il nuovo farmaco approvato per la fibromialgia?
Tonmya™ è il primo farmaco sublinguale approvato per la fibromialgia. Il principio attivo è la ciclobenzaprina, già nota come miorilassante, ma riformulata a basso dosaggio e con rilascio rapido. La somministrazione prima di andare a dormire è pensata per favorire un sonno più profondo e ristoratore.