Domanda di: Artes Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
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Per verificare le ostruzioni venose (o più spesso arteriose), si parte dai sintomi (dolore, crampi, pallore, freddo all'arto) e si passa a esami non invasivi come l'ecocolordoppler per le arterie periferiche o il test da sforzo e l'ecocardiogramma per il cuore, fino alla coronarografia (gold standard invasivo) per le coronarie, che usa un catetere e un mezzo di contrasto per visualizzare i blocchi, spiega Top Doctors e AIRC.
Le analisi del sangue sono indispensabili per diagnosticare l'aterosclerosi, monitorando i livelli di colesterolo LDL, trigliceridi e altri marcatori. Altri esami come l'ecocolordoppler, l'angiografia e la scintigrafia miocardica possono essere utilizzati per identificare l'arteria ostruita.
Quando vi sono ostruzioni nelle arterie del cuore, una persona può accusare dolore toracico o “Angina Pectoris”, fino ad arrivare ad un attacco di cuore o “Infarto Miocardico”. In alcuni casi, specie in chi è affetto da diabete mellito, l'angina può mancare, e l'infarto essere “silente”.