Come capire se un malato terminale soffre?

Domanda di: Pacifico Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023
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  1. Dolore.
  2. Respiro affannoso.
  3. Disturbi digestivi.
  4. Incontinenza.
  5. Piaghe da decubito.
  6. Affaticamento.
  7. Depressione e ansia.
  8. Confusione e stato di incoscienza.

Quali sono i sintomi più comuni delle ultime 48 ore di vita?

Nelle ultime ore, possono subentrare uno stato confusionale e sonnolenza. Le secrezioni faringee o l'inefficienza dei muscoli della gola provocano un respiro rumoroso, definito anche rantolo della morte. Cambiando posizione al malato o ricorrendo a farmaci per asciugare le secrezioni si può ridurre al minimo il rumore.

Come capire quanto resta da vivere a un malato terminale?

Un semplice esame del sangue può aiutare a prevedere quanto resta da vivere ai pazienti con un tumore in fase terminale e sottoposti a cure palliative.

Cosa sente malato terminale?

I pazienti avvertono il dolore in modo diverso, in parte in base alla presenza di altri fattori (p. es., astenia, insonnia, ansia, depressione e nausea). La scelta dell'analgesico dipende molto dall'intensità e dalla causa del dolore, che possono essere determinate solo dal colloquio e dall'osservazione dei pazienti.

Quanto può durare la fase terminale?

Il National Council for Hospice and Palliative care Service WHO-OMS ha definito il malato terminale come: Paziente affetto da malattia inguaribile con aspettativa di vita di circa 90 giorni, non più suscettibile di terapia specifica chemio-radio terapica o chirurgica con un indice di Karnofsky minore o uguale a 50.

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