Come chiedono scusa i giapponesi?

Domanda di: Eufemia Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026
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In Giappone, le scuse sono un'arte sociale basata sull'armonia (wa), usate frequentemente anche per gratitudine o per educazione. Si va dal comune sumimasen (scusi/grazie) per situazioni lievi, al gomen-nasai (mi dispiace) per questioni personali, fino al formale mōshiwake nai (non ci sono scusanti) per errori gravi o col capo.

Come si scusano i giapponesi?

Sia “sumimasen” che “gomen-nasai” sono modi più che accettabili per chiedere scusa, ma tra i due “gomen-nasai” è quello che viene più apprezzato in quanto implica senso di colpa, specialmente quando si affrontano i superiori o in contesti commerciali.

Come scusarsi in giapponese?

Come scusarsi

  1. Mōshiwake nai (申し訳ない)
  2. Gomeiwaku (ご迷惑)
  3. Sumimasen (すみません)
  4. Gomen'nasai (ごめんなさい)

Perché i giapponesi non dicono "no" in modo esplicito?

Perché i giapponesi non dicono mai “no”? In realtà, i giapponesi raramente dicono “no” in modo esplicito. O meglio, lo fanno, ma evitando formule dirette. L'obiettivo principale è preservare l'armonia (和 wa) all'interno della comunicazione, evitando di mettere in imbarazzo o creare disagio nell'altra persona.

Che vuol dire gomenasai?

Gomennasai/Gomen: "Mi dispiace". Usato quando si deve scusarsi per aver fatto qualcosa di sbagliato, come perdere una scadenza o rompere un vaso. Warui/wari: "Mi dispiace".

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