Le cause. “Le cause sono variabili, in primis l'Ictus e il trauma cranico; in questi casi improvvisamente non si è più in grado di capire e di parlare; altre cause sono i tumori cerebrali e qui gli esordi sono subacuti. Infine, esistono gli episodi progressivi come nelle malattie degenerative”, aggiunge la specialista.
Il paziente afasico non riesce più a capire ciò che le altre persone dicono e scrivono, né riesce a costruire frasi di senso compiuto. Anche la capacità di fare calcoli viene compromessa, in quanto le abilità aritmetiche sono strettamente collegate alla medesima funzione.
Va specificato che l'afasia si manifesta in persone che avevano in precedenza già acquisito un uso normale del linguaggio e nessun disturbo sensoriale (uditivo o visivo), né motorio è responsabile di tali deficit. La risoluzione del disturbo dipende da cause, entità della lesione ed età del paziente.
Le persone possono avere difficoltà a leggere, a scrivere, a parlare, a capire o a ripetere il linguaggio. Il medico può solitamente identificare il problema facendo domande al paziente. Vengono eseguiti esami di diagnostica per immagini, come TC o RMI. La logoterapia può aiutare molti pazienti che soffrono di afasia.
I pazienti afasici vengono curati mediante una mirata riabilitazione della comunicazione. A tal proposito, è necessaria una distinzione in base alla gravità della malattia: la strategia terapeutica intrapresa dai soggetti affetti da afasia lieve è indirizzata alla “cura dei pensieri”, piuttosto che delle parole.