Come ci si ammala di narcolessia?

Domanda di: Dott. Furio Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (9 voti)

La Narcolessia è una patologia neurologica, caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna, spesso vissuta come ricorrenti attacchi di sonno incoercibili, che si manifestano nel corso della giornata. Essa è causata da un'incapacità del cervello a regolare in maniera fisiologica il ritmo sonno-veglia.

Come inizia la narcolessia?

Le persone che soffrono di narcolessia hanno tutti come sintomo principale un'eccessiva sonnolenza diurna. Si addormentano improvvisamente, in qualsiasi contesto e in qualsiasi condizione e, soprattutto, senza alcun preavviso. Solitamente è questo primo il sintomo a comparire e mediamente avviene ogni 2 ore circa.

Che cosa provoca la narcolessia?

La narcolessia può essere causata dalla distruzione autoimmune dei neuroni secernenti ipocretina nell'ipotalamo laterale. I sintomi principali consistono in eccessiva sonnolenza diurna, cataplessia, allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche, paralisi al risveglio e disturbi del sonno notturno.

Quando si soffre di narcolessia?

La narcolessia è una malattia neurologica cronica, responsabile di ipersonnia diurna e ripetuti attacchi di sonno. Chi soffre di narcolessia si addormenta ripetutamente durante il giorno, il tutto senza volerlo e anche quando è occupato in attività coinvolgenti (es: durante una conversazione).

Come faccio a sapere se soffro di narcolessia?

La diagnosi di Narcolessia può essere confermata eseguendo uno studio polisonnografico ed un test delle latenze multiple di addormentamento (M.S.L.T.). Eccessiva sonnolenza diurna – Mediamente ogni 2 ore il narcolettico prova un'irresistibile impulso all'addormentamento.

Narcolessia: cosa è, cosa provoca e come si tratta. Nuova cura in arrivo