Domanda di: Dott. Timothy De luca | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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In molti Paesi africani ci si saluta con un battito di mani o meglio, uno o più battiti a seconda di dove ci si trova. Ne è un esempio lo Zimbawe, Paese dell'Africa meridionale, dove per salutarsi basta battere le mani una singola volta e attendere che la persona di fronte a noi faccia lo stesso.
Fra le tribù del Natal, in Sudafrica, il saluto più comune è sawubona. Letteralmente significa “ti vedo, sei importante per me e ti apprezzo”. Si tratta di un modo di visualizzare gli altri, accettarli come sono, con le proprie virtù, sfumature e anche con i loro difetti.
«BONJOOUUUUR ça va bien merci et toi?» Qui in Kenya si saluta sempre chiedendo come stai, non esiste un saluto che non lo includa e si risponde sempre la stessa cosa: bene.
Se stai salutando un amico o un conoscente puoi dire "Haai" oppure "Hallo". Puoi utilizzare queste espressioni informali, che corrispondono a "Ciao", quando conosci la persona o hai un rapporto di amicizia.
Strofinare il proprio naso contro quello della persona che si vuole salutare è una pratica diffusa in zone molto lontane tra loro, come la penisola araba e la Nuova Zelanda. I beduini sono soliti salutarsi avvicinando i reciproci nasi.