Domanda di: Joannes De Angelis | Ultimo aggiornamento: 27 aprile 2026 Valutazione: 4.2/5
(48 voti)
Cointestare un'assicurazione auto implica cointestare il veicolo stesso sul Documento Unico di Circolazione (DUC). Al momento della stipula della polizza, tutti i proprietari risultano sul documento; la compagnia calcolerà il premio basandosi sul profilo di rischio del contraente o, solitamente, del guidatore con la classe di merito più sfavorevole (più alta) tra i comproprietari, SICURAUTO.it.
Come funziona la cointestazione di un'assicurazione auto?
Il contraente di un'assicurazione auto è sempre una sola persona, anche quando l'auto è cointestata. In presenza di più proprietari, le compagnie definiscono il premio della polizza prendendo come riferimento la classe di merito più alta tra i proprietari, cioè quella associata al profilo considerato più a rischio.
C'è un caso in particolare in cui cointestare l'assicurazione auto risulta vantaggioso: quando una delle persone cointestatarie esce dal nucleo familiare, con la cointestazione dell'assicurazione auto può conservare la classe di merito, a patto però che l'altro cointestaraio rinunci alla propria.
Quindi si dovranno pagare le tasse previste per quest'attività, che includono l'imposta di bollo e la tariffa PRA. Ovviamente, il costo della cointestazione in questi casi è di 85,20 euro più l'Imposta provinciale di trascrizione che varia in base a potenza della vettura e città di residenza dei proprietari.
I due cointestatari sono responsabili in solido per le obbligazioni derivanti dalla proprietà dell'auto. Se uno commette un'infrazione, la colpa può ricadere anche sull'altro. Idem per i bolli non pagati alla Regione, che può rivalersi su entrambi.