L'azione deve essere intrapresa entro e non oltre i 3 mesi dalla avvenuta conoscenza delle dichiarazioni diffamatorie. Presentando la denuncia, la vittima dovrà produrre le prove e si impegna a dichiarare di voler procedere penalmente.
La denuncia per diffamazione è una semplice querela che può essere formulata in modo orale o scritto presso la Polizia giudiziaria, ufficio del Console, Pubblico Ministero o altro. La querela può essere ritirata in qualsiasi momento. Il Giudice di Pace stabilità se accogliere o rigettare la querela.
Per commettere il reato di diffamazione è sufficiente offendere la reputazione morale o professionale di una persona. Non è necessario dire parolacce o parole volgari: basta la semplice illazione con cui si lasci intendere al pubblico che la vittima è persona di dubbie qualità.
Cosa si rischia con una denuncia per diffamazione?
Diffamazione: pena [ torna al menu ]
Il reato in esame è punito con la pena della reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 1.032 euro. Se invece l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato la pena è della reclusione fino a due anni oppure la multa fino a 2.065 euro.
La condotta tipica del delitto di diffamazione consiste, dunque, negli atti con cui l'agente comunichi, ad almeno due persone, l'offesa alla reputazione di un terzo. Tale comportamento può essere realizzato con qualsiasi mezzo e in qualunque modo, purché risulti idoneo a comunicare l'offesa alla reputazione altrui.