Come comunicare con un ipovedente?

Domanda di: Pacifico Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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L'alfabeto Braille è un metodo di scrittura e lettura pensato per i non vedenti. In questo sistema ogni carattere è codificato dalla combinazione di alcuni punti in rilievo posti in un piccolo rettangolo, corrispondente al polpastrello di un dito, di tre punti di altezza e due di larghezza.

Come comportarsi con una persona ipovedente?

Saluta la persona ad alta voce.

Quando entri in una stanza dove c'è una persona non vedente, dire immediatamente qualcosa che l'avviserà della tua presenza. Stare zitto finché non ti trovi accanto a questa persona farà sembrare che sei comparso dal nulla, in modo spiacevole per tutti.

Come accompagnare un non vedente?

La presa di base per guidare la persona

La persona non vedente deve afferrare il tuo braccio circa 2 cm sopra l'articolazione del gomito, mantenendo il pollice verso la parte esterna e le altre dita all'interno del braccio. Il braccio e l'avambraccio della persona devono formare 90° durante tutto il tragitto.

Cosa vede una persona ipovedente?

– Cecità notturna: l'incapacità di vedere in aree scarsamente illuminate come i teatri, così come all'esterno durante la notte. – Visione offuscata o annebbiata: gli oggetti vicini e lontani appaiono sfocati; l'intero campo visivo sembra essere coperto da una pellicola o da un bagliore.

Che differenza c'è tra ciechi e ipovedenti?

Secondo l'OMS un soggetto: è cieco quando la sua acuità visiva corretta nell'occhio migliore è inferiore a 1/20, è ipovedente quando è compresa tra 3/10 e 1/20.

Riabilitare l'ipovedente