La comunicazione del lavoro autonomo occasionale nel 2023 deve essere effettuata dal committente (se imprenditore) preventivamente, prima dell'inizio della prestazione. L'invio va fatto telematicamente tramite il portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro, accedendo con SPID o CIE. Non sono più ammessi SMS o e-mail, ma è necessario indicare dati del committente/prestatore, luogo, descrizione attività, compenso e durata.
L'invio delle comunicazioni di Lavoro Autonomo Occasionale può essere eseguito solo attraverso la procedura implementata nell'applicativo “Lavoro Autonomo Occasionale”, presente nella relativa area riservata del portale Servizi Lavoro.
Come devo comunicare all'Ispettorato del lavoro la mia prestazione occasionale?
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito alcune precisazioni legate all'applicazione della nuova disciplina. Ha specificato che la comunicazione, per tutti i rapporti instaurati a partire dal 12.01.2022, deve essere effettuata prima dell'inizio della prestazione del lavoratore autonomo occasionale.
Chi deve comunicare all'INPS la prestazione occasionale?
Soggetti obbligati alla comunicazione lavoro occasionale
esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori (sono esclusi quindi i professionisti) e. solamente per i lavoratori autonomi occasionali, ossia i lavoratori inquadrabili nella definizione contenuta all'art. 2222 c.c.
La prestazione occasionale va comunicata preventivamente al Ministero del Lavoro tramite il portale "Servizi Lavoro" (SPID/CIE) prima dell'inizio dell'attività, indicando dati committente/prestatore, luogo, descrizione, data inizio e compenso. Questo obbligo, introdotto per contrastare abusi, riguarda i committenti imprenditori e si applica ai rapporti iniziati dopo il 21 dicembre 2021. Una violazione comporta sanzioni amministrative da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore.