Le patate vanno messe in uno spazio che sia lontano dalla luce o dall'umidità, onde evitare che si rovinino. Non vanno utilizzati contenitori ermetici, ma piuttosto occorre conservarle nei sacchi a rete o nelle classiche ceste da frutta e verdura, poiché necessitano dell'aria per non deperire velocemente.
conservatele in un luogo buio e fresco, ma senza umidità: l'ideale sarebbe la cantina, ma anche un mobile di cucina che non aprite spesso; la temperatura di conservazione delle patate deve restare tra i 4°e i 10°: ma non conservatele in frigo, perché potrebbero alterarsi.
Quando le patate hanno i germogli si possono mangiare?
In realtà i germogli contengono solanina, una sostanza che non è cancerogena ma piuttosto tossica per l'organismo: può infatti provocare, se ingerita in grandi quantità, vomito, diarrea e accelerazione del battito cardiaco. La solanina si concentra nei germogli, che non vanno consumati, e nella buccia della patata.
Se si mangiano grandi quantità di patate germogliate, ricche di alcaloidi, si può rischiare un'intossicazione alimentare che provoca disturbi a carico dell'apparato digerente, del sistema cardiovascolare e del sistema nervoso. I sintomi possono essere più o meno importanti e includono: dolori addominali. nausea.
Non tenere le patate crude in frigo, in quanto le basse temperature possono alterarne il sapore. Con questo metodo di conservazione si manterranno fresche per 1-2 settimane circa. Per una conservazione a lungo termine, assicurati che la temperatura sia compresa fra i 7 e i 13 °C.