Come contestare una multa senza avvocato?

Domanda di: Sig. Bortolo Santoro  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il ricorso al Prefetto presenta il vantaggio di non necessitare del patrocinio di un avvocato, e dinon essere soggetto al pagamento del contributo unificato, tuttavia, in caso di rigetto, l'ordinanza condanna a una sanzione pari al doppio di quella irrogata in fase di accertamento.

Quando conviene fare ricorso per una multa?

All'automobilista conviene proporre il ricorso in autotutela contro la multa auto ricevuta per stare alla larga da lungaggini burocratici e costi. Ma conviene anche alla stessa pubblica amministrazione per riparare a un errore commesso senza sobbarcarsi le spese derivanti da una eventuale condanna.

Come contestare una multa a chi rivolgersi?

Il modo più semplice per contestare una multa è un ricorso al Giudice di Pace, iniziando il procedimento entro 30 giorni dalla notifica o dall'accertamento. La richiesta può essere presentata di persona, altrimenti è possibile incaricare un avvocato attraverso un'apposita delega, tenendo conto però delle spese legali.

Quali sono i motivi per contestare una multa?

In concreto si tratta di una via consigliabile in caso di:
  • errore di trascrizione del numero di targa;
  • multa già pagata;
  • errata rilevazione dei dati provenienti dai pubblici registri;
  • furto o cessione del veicolo in data antecedente l'accertamento dell'infrazione;
  • decesso del proprietario del veicolo o del trasgressore;

Quanto costa contestare una multa?

Per potere inoltrare un Ricorso al Giudice di Pace è necessario sostenere un costo di euro di contributo unificato per multe che non superino i 1.033 euro. Per il ricorso alle multe fino a 1.100 euro, oltre al contributo unificato di 43 euro, si deve sostenere un bollo di 27€.

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