Dante e Virgilio si mettono in cammino lungo il budello, per tornare alla luce del sole, e proseguono senza riposare un attimo, col maestro che precede il discepolo facendogli da guida: alla fine Dante intravede gli astri del cielo attraverso un pertugio tondo nella crosta terrestre e quindi i due escono, rivedendo ...
Dopo aver faticosamente attraversato la natural burella che collega l'Inferno alla spiaggia dell'Antipurgatorio, Dante e Virgilio alla fine contemplano lo stellato cielo notturno dell'altro emisfero: è un presagio del nuovo cammino di luce e di speranza dopo le tenebre precedenti, "come pura felicità dello sguardo".
Infine Virgilio si capovolge con Dante avvinghiato al collo, attraverso la fessura tra Lucifero e la roccia, giunge in una grotta e depone il poeta sull'orlo dell'apertura. Poi, con passo rapido e sicuro, si stacca dalle membra villose di Lucifero e si ferma, sull'orlo dov'è il poeta.
Come avviene il passaggio di Dante sull'altra riva dell Acheronte?
Nel III canto dell' Inferno, Dante e Virgilio giungono sulla riva del fiume Acheronte che separa l' antinferno dal Limbo. Qui, dopo aver incontrato lo stuolo degli ignavi, essi scorgono Caronte, il dèmone che traghetta i dannati dall'altra parte del fiume Acheronte e che si fa avanti, in piedi su un battello.
Ribellatosi a Dio per superbia e invidia assieme ad altri angeli, fu sconfitto dall'arcangelo Michele e precipitato dal Cielo al centro della Terra, trasformandosi in un orrendo mostro e nel prinicipe dei diavoli.